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lunedì 18 luglio 2011

100 anni di Marshall McLuhan il più grande sociologo della comunicazione



Il 21 luglio del 1911 nasceva Marshall McLuhan il più grande sociologo della comunicazione.

L’Armando Editore, che per prima in Italia, ha tradotto e pubblicato i volumi del filosofo canadese presenta due nuove uscite: 
Marshall McLuhan, Aforismi e profezie, postfazione di Derrick de Kerckove
Marshall McLuhan, Letteratura e metafora della realtà, COFANETTO
e ripropone, con una nuova prefazione, uno dei classici del pensiero di Marshall McLuhan, La Galassia Gutenberg

Quest’anno è il centenario della nascita di uno dei più grandi sociologi della comunicazione: Marshall McLuhan.
L’Armando Editore ha deciso di celebrare questo anniversario uscendo in libreria con due nuovi volumi e riproponendo un classico del suo pensiero.
Il primo volume, fresco di stampa, è Aforismi e profezie in cui è stata inserita la postfazione di Derrick de Kerckhove. Il volume raccoglie oltre 800 aforismi tratti dalle sue principali opere, ordinati per tema e distinti in quattro sezioni. Le sue teorie hanno innovato radicalmente lo studio dei mezzi di comunicazione, sviluppando un approccio di ricerca umanistico del tutto originale, ancora oggi al centro del dibattito accademico. I giochi di parole e il gusto per il paradosso che contraddistinguono i saggi del grande teorico sono qui proposti quali nuovi stimoli a entrare nel “mosaico McLuhan”, per cogliere l’enorme portata del suo pensiero.

La seconda novità è un cofanetto Letteratura e metafora della realtà che raccoglie tre volumi il cui argomento ruota intorno al tema della Letteratura. Sicuramente il tema sembra estraneo a  quelli trattati dal grande sociologo canadese. Infatti questi saggi, per la prima volta pubblicati in Italia, sulla critica letteraria e sulla possibilità di comprensione del mondo e dei processi che lo attraversano, sono una novità assoluta negli studi di McLuhan. La letteratura è un medium e va quindi analizzata nei suoi aspetti formali che determinano i modi della percezione. Bisogna riconsiderare il ruolo sociale della letteratura a partire dall’innovazione tecnologica: la tecnologia produce una trasformazione che esige un ripensamento delle strutture formali della comunicazione letteraria.
La letteratura è il modo attraverso il quale “i veri” artisti del Novecento svelano ai contemporanei non tanto la realtà, quanto il metodo mediante cui la realtà può essere compresa. Lo scrittore svela il mondo e la critica letteraria e, nel tentativo di scoprire il metodo di questo disvelamento, compie la fondamentale operazione di scoperta del metodo della scoperta.
Ma la distinzione  fondamentale messa in risalto da McLuhan, in questi saggi, non è tanto quella tra occhio e orecchio come metodo percettivo, quanto quella tra il carattere inclusivo del linguaggio frammentato della scrittura come metodi della conoscenza. Da questa considerazione l’Autore arriva a una conclusione: quello che autori come Eliot, Lawrence, Burrounghs comunicano al lettore non è il fatto, ma l’esperienza di un fatto. 


Infine, con una nuova prefazione del Prof. Gianpiero Gamaleri, riproponiamo un classico del pensiero di Marshall McLuhan, La Galassia Gutneberg.
La Galassia Gutenberg è ormai diventato un best seller che ha influenzato profondamente il dibattito culturale nei maggiori Paesi del mondo occidentale.
La riflessione di McLuhan si concentra sull’invenzione della stampa a caratteri mobili, valutandone le caratteristiche di medium che ha condotto tutto il corpo dell’esperienza della cultura europea verso un riscaldamenti non privo di aspetti inquietanti.
La premessa del suo discorso consiste nel ruolo prioritario che i media, cioè le tecnologie, posseggono in quanto fattori di trasformazione sociale.
McLuhan va però oltre: la trasformazione sociale, che si consolida in periodi storici, è la risultante di modificazioni più intime, che investono l’assetto psico-percettivo del singolo individuo e dei gruppi in cui egli si aggrega. La civiltà, dunque, non è altro che lo spaccato, in una determinata epoca, del sensorio individuale e collettivo. L’importanza della stampa, in quanto tecnologia, sta proprio nel aver spostato l’equilibrio umano verso un’esaltazione del senso distaccato della vista.
Ma la Galassia Gutenberg non è isolata: il suo sistema fa corpo con due altre costellazioni, con due altri periodi storici. Uno, concluso, il cui carattere freddo coincideva con una vita fondamentalmente tribale e, quindi, di carattere partecipativo: periodo che Mcluhan recupera in chiave di flash back; l’altro, in via di affermazione, che è poi la nostra epoca, riconducibile all’immagine del villaggio planetario: un modo d’essere dominato dai media elettronici che è ancora tutto da scoprire, da impostare, da programmare.



Herbert Marshall McLuhan (Edmondo 1911-Toronto 1980) è stato il massimo teorizzatore della riflessione sulla società dei nuovi media. Ritenuto ancora oggi uno dei principali fondatori delle scienze della comunicazione, è tra gli autori più tradotti e conosciuti al mondo. Fra le sue opere pubblicate nelle nostre edizioni: La città come aula. Per capire il linguaggio e i media (1984);  Dall’occhio all’orecchio (1986);  La Galassia Gutenberg (1998); La luce e il mezzo (2002) e, della stessa collana, Letteratura e metafore della realtà (2009); Letteratura e metafore della realtà II. La critica letteraria (2010).


info:
Lucia Pasquini
Ufficio Stampa Armando Editore
06-5894525
06-5818564

venerdì 8 luglio 2011

Premio Sibilla a Tivoli: vincitori

Il Premio Sibilla si è concluso Martedì 5 luglio alle ore 20.30, presso il Tempio della Sibilla di Tivoli. L' iniziativa ha premiatole le opere letteraria che, a giudizio degli esperti e degli operatori del settore sanitario, hanno conseguito un chiaro successo nell’anno 2010.
La cerimonia di assegnazione del premio ha avuto inizio con una cena nella splendida cornice del Tempio della Sibilla.
La serata è stata presentata dal giornalista Rai Attilio Romita.
La giuria di esperti ha selezionato tra undici opere Scacco al diabete di Massimo Massi Benedetti edito da Sperling & Kupfer.
Il vincitore è stato nominato dal collegio degli elettori composto da professionisti del settore ed esponenti del mondo dell’associazionismo.


Ecco gli altri libri finalisti:
- Medicina Antiaging di Gianluigi Bertuzzi (Academia Universa Press)
- Le cime e le valli. Percorsi della Medicina di V. Cagli (Armando editore)

- Ippoterapia e formazione emozionale di V. Tondi Della Mura, E. Del Gottardo (Armando Editore)

- Medicina e sanità: snodi cruciali di I. Cavicchi (Dedalo edizioni)
- Groviglio Sanità di Mario De Santis (Autoprodotto)
- L’uomo Immobile di Enrica Bonaccorti (Marsilio Editore)
- Educazione sessuale di Alessandra Graziottin (Giunti Demetra)
- Scacco al diabete di Massimo Massi Benedetti, D’Antona & Partners (Speling & Kupfer)
- Farmacologia di genere di S. Vella, F. Franconi, S. Montilla (Seed)
- L’osteoporosi: non ce la voglio avere di Maria Luisa Brandi (Primula)
- I vaccini nell’era globale di Rino Rappuoli, Lisa Vozza (Zanichelli).

giovedì 7 luglio 2011

Presentazione del libro Aforismi e profezie di McLuhan

A cento anni dalla sua nascita, Marshall McLuhan resta uno dei protagonisti del dibattito culturale su un tema caldo come quello della comunicazione e dei media.
Democratica presenta "Marshall McLuhan. Aforismi e profezie", un libro curato da Marco
Pigliacampo che raccoglie riflessioni e idee del grande studioso.




Alla presentazione, mercoledì 13 luglio 2011 alle 18.30 in via Tomacelli 146, a Roma,
parteciperanno:
Derrick de Kerckhove, direttore del McLuhan Program dell’Università di Toronto
Giorgio van Straten, membro del Cda Rai e scrittore
Paolo Gentiloni, responsabile Ict del Partito democratico
Marco Pigliacampo, curatore del volume
introduce Salvatore Vassallo, direttore di Democratica

Leggi i primi capitoli del libro

lunedì 13 giugno 2011

Libri novità Armando Editore per il centenario di Marshall McLuhan

Per il centenario della nascita di uno dei più grandi sociologi della comunicazione, Marshall McLuhan, l'Armando Editore propone una serie di pubblicazioni a firma McLuhan con  2 novità editoriali.
Il primo volume, da poco in libreria, Aforismi e profezie in cui è stata inserita la postfazione di Derrick de Kerckhove. Il libro raccoglie oltre 800 aforismi tratti dalle sue principali opere, ordinati per tema e distinti in quattro sezioni. Le sue teorie hanno innovato radicalmente lo studio dei mezzi di comunicazione, sviluppando un approccio di ricerca umanistico del tutto originale, ancora oggi al centro del dibattito accademico. I giochi di parole e il gusto per il paradosso che contraddistinguono i saggi del grande teorico sono qui proposti quali nuovi stimoli a entrare nel “mosaico McLuhan”, per cogliere l’enorme portata del suo pensiero.
La seconda novità è un cofanetto Letteratura e metafora della realtà che raccoglie tre volumi il cui argomento ruota intorno al tema della Letteratura. Sicuramente il tema sembra estraneo a quelli trattati dal grande sociologo canadese. Infatti questi saggi, per la prima volta pubblicati in Italia, sulla critica letteraria e sulla possibilità di comprensione del mondo e dei processi che lo attraversano, sono una novità assoluta negli studi di MaLuhn. La letteratura è un medium e va quindi analizzata nei suoi aspetti formali che determinano i modi della percezione. Bisogna riconsiderare il ruolo sociale della letteratura a partire dall’innovazione tecnologica: la tecnologia produce una trasformazione che esige un ripensamento delle strutture formali della comunicazione letteraria.


La letteratura è il modo attraverso il quale “i veri” artisti del Novecento svelano ai contemporanei non tanto la realtà, quanto il metodo mediante cui la realtà può essere compresa. Lo scrittore svela il mondo e la critica letteraria e, nel tentativo di scoprire il metodo di questo disvelamento, compie la fondamentale operazione di scoperta del metodo della scoperta.
Ma la distinzione fondamentale messa in risalto da McLuhan, in questi saggi, non è tanto quella tra occhio e orecchio come metodo percettivo, quanto quella tra il carattere inclusivo del linguaggio frammentato della scrittura come metodi della conoscenza. Da questa considerazione l’Autore arriva a una conclusione: quello che autori come Eliot, Lawrence, Burrounghs comunicano al lettore non è il fatto, ma l’esperienza di un fatto.

Herbert Marshall McLuhan (Edmondo 1911-Toronto 1980) è stato il massimo teorizzatore della riflessione sulla società dei nuovi media. Ritenuto ancora oggi uno dei principali fondatori delle scienze della comunicazione, è tra gli autori più tradotti e conosciuti al mondo. Fra le sue opere pubblicate nelle nostre edizioni: La città come aula. Per capire il linguaggio e i media (1984); Dall’occhio all’orecchio (1986); La Galassia Gutenberg (1998); La luce e il mezzo (2002) e, della stessa collana, Letteratura e metafore della realtà (2009); Letteratura e metafore della realtà II. La critica letteraria (2010).

giovedì 12 maggio 2011

Verso la deistituzionalizzazione e l'inclusione socio-lavorativa - Chi ha paura della follia?


Alda Merini a Franco Basaglia
“...e tu
eterno soccorritore...
...quando speravamo un giorno di tornare a fiorire...”


Roma, 13 maggio 2011 - ore 14.00
Nuovo Cinema Aquila
Via L'Aquila, 68


Come il 1° maggio è la festa dei lavoratori così il 13 maggio (giorno di approvazione della legge 180), sarà la festa del lavoro re-inventato, dedicato a Franco Basaglia, all'attualità del suo pensiero che attraverso l'abolizione dei manicomi, ha innescato un processo di evoluzione culturale della nostra società contro il vecchio stereotipo che vedeva la persona innanzitutto "malata mentale", quindi soggetto pericoloso per la società, per gli uomini e quindi da rinchiudere in luoghi sicuri o meglio dei veri e propri "lager" nei quali l'unico destino era una vita di sofferenze e senza futuro alcuno.


L’evento è promosso da Psichiatria Democratica, con l’adesione e collaborazione del Presidio del Lazio – Centro Servizi Regionale per l’autonomia e le diverse abilità e del Nuovo Cinema Aquila di Roma, realtà da sempre ferme sostenitrici di iniziative volte all’integrazione socio lavorativa delle persone con disabilità e con sofferenza mentale.

All’iniziativa si discuterà sul futuro che la società intende proporre a quelle persone con sofferenza mentale, in particolare per quelle 388 internate negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari italiani che, non essendo "socialmente pericolose", potrebbero essere dimesse ma rimangono negli OPG per assenza di alternative.

In tale ottica, la Cooperazione Integrata regionale, per l'occasione rappresentata dal Gruppo COIN e dal Consorzio Sociale Il Sol.Co., può e vuole essere protagonista proponendo alle Istituzioni, al mondo del privato e del privato sociale, chiamate ad intervenire, un percorso condiviso con l'obiettivo di realizzare un modello unico a livello nazionale, esportabile e replicabile in ogni altro territorio.

L'evento è presieduto da Luigi Attenasio, presidente nazionale di Psichiatria democratica e autore del libro (con Mariella Ciani – Angelo Di GennaroChi ha paura della follia? La 180 nella scuola: roba da matti, pubblicato da Armando Editore.
 

Ingresso gratuito

Segreteria Scientifica e Organizzativa
Angelo Di Gennaro
Larzia Lo Guzzo
Barbara Marinaro
Carla Rocchini
Roberto Romeo

Prenotazioni, informazioni e ufficio stampa:
Tel. 06.5706068

lunedì 2 maggio 2011

Libri Freschi, freschissimi! Surgeliamoli!


Queste mie brevi considerazioni nascono da una   conversazione avuta con la mia addetta stampa. 
Di fronte alla mia richiesta di promuovere presso i giornali un certo titolo uscito tre mesi fa mi è stato risposto che era pressochè impossibile perché tutti i recensori dei quotidiani e delle riviste più importanti considerano il libro a tre mesi dall’uscita “vecchio” e quindi non più meritevole di attenzione. I recensori gradiscono libri freschissimi meglio ancora le anticipazioni. Volgendo la mia attenzione sullo stesso titolo per ciò che riguarda la distribuzione in libreria, ottenevo dal responsabile commerciale la stessa risposta : ormai il libro era troppo “vecchio”e non interessava più i librai, i quali l’avevano sicuramente  già acquistato come novità, e probabilmente già reso al distributore se invenduto.
Questa idea perversa della “scadenza” dei libri come se fossero prodotti deperibili nel tempo, rappresenta, secondo me, una delle più gravi distorsioni del mercato editoriale a  cui tutti noi addetti dovremmo prestare più attenzione. Siamo tutti ormai consapevoli che la maggior parte delle vendite avviene su impulso momentaneo ed emotivo spesso provocato da una sapiente campagna di marketing orchestrata dalle majors e marginalmente con l’incontro occasionale in libreria tra i libri e il lettore. Considerando che queste poche occasioni di incontro hanno scadenze temporali sempre più brevi, mi chiedo quanti autori interessanti, quante opere originali, quante proposte innovative, andranno perdute? Quanti, invece, di questi best seller , così tanto strombazzati, resteranno nel nostro patrimonio culturale? Potremmo pensare, come con gli ortaggi o i pesci, di offrire libri surgelati in modo da superare il limite breve della loro scadenza temporale.
Scherzi a parte, credo che tutti coloro che hanno a cuore il futuro del libro dovrebbero preoccuparsi di questa deriva consumista e fare in modo che, invece, il ventaglio dell’offerta disponibile possa essere per i lettori sempre più ampio e possa essere favorito sempre più il magico incontro tra il libro e il Suo lettore.

di Enrico Iacometti

martedì 19 aprile 2011

Libri consigliati Concorso DIRIGENTE SCOLASTICO 2011


Parte finalmente il concorso a Dirigente Scolastico.
 Ecco cosa c’è da sapere:

POSTI DISPONIBILI 2386
IL BANDO VERRÀ PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE ENTRO GIUGNO 2011
LE DOMANDE DI AMMISSIONE POTRANNO ESSERE  PRESENTATE ENTRO IL 1° LUGLIO 2011
LA PROVA PRESELETTIVA È STATA FISSATA PER IL 15 SETTEMBRE 2011
LA PROVA SCRITTA VERRÀ SVOLTA IL 30 OTTOBRE 2011
LE PROVE ORALI SI SVOLGERANNO ENTRO IL 10 MAGGIO 2012

 Libri suggeriti da Armando Editore per essere ammessi alle prove e per  superarle:

Ermenegildo Scipioni
LA SCUOLA E LE SUE LEGGI
Compendio delle leggi di riforma della scuola italiana dal 1924
ad oggi


Franco Biancardi
SARò DIRIGENTE SCOLASTICO
Come superare il test preselettivo del concorso a Dirigente
Scolastico



Piero Crispiani (a cura di)
IL MANAGEMENT NELLA SCUOLA DI QUALITÀ

A.I.M.C. (a cura di)
IL DIRIGENTE SCOLASTICO FRA TRADIZIONE, INNOVAZIONE
E MANAGEMENT


A.I.M.C. (a cura di)
IL CURRICULO TRA AUTONOMIA E PROFESSIONALITà


Qui potete leggere il file PDF con tutti i dettagli


mercoledì 6 aprile 2011

Guido Crocetti, Conoscere l’adolescenza. Il fumetto come strumento per la diagnosi e la terapia - (scheda)


Riuscire a comprendere gli adolescenti, oggi, è molto complicato. Ma c’è invece una speranza di capire gli adolescenti attraverso una nuova tecnica ch vede come suo mezzo il FUMETTO. Il fumetto diventa strumento di lavoro, di diagnosi e di terapia in grado di facilitare l’incontro con l’adulto, liberando affetti e pulsioni.

Guido Crocetti, Conoscere l’adolescenza. Il fumetto come strumento per la diagnosi e la terapia (Armando, 2011)

L’interesse della Psicologia Clinica e dinamica per l’adolescenza, negli ultimi decenni, ha visto uno sviluppo tanto intenso quanto obbligato. Molti sono stati i contributi e molti i modelli interpretativi sollecitati da una realtà giovanile sempre più a disagio. Pertanto sia la psicopatologia adolescenziale che il trattamento e le tecniche di intervento sul disagio sono state al centro di un vasto dibattito internazionale che ha coinvolto, ovviamente, anche la psicoanalisi per la quale l’adolescenza non è più la sua cenerentola. Tutta via molte dinamiche adolescenziali sfuggono ancora al “sapere” scientifico ed ancora troppa è l’inquietudine, per la mancanza di strumenti tecnici e concettuali, degli operatori che a vario titolo lavorano con gli adolescenti.
Per riuscire a comprendere e conoscere l’adolescenza l’Autore presenta lo I.A.R.T.F. – Immagina l’Avventura di un Animale e Raccontala con la Tecnica del Fumetto – uno strumento di lavoro, di diagnosi e terapia; uno strumento che facilita l’incontro con l’adulto e la libera espressione di affetti e pulsioni.

Guido Crocetti è Professore Aggregato di Psicologia Clinica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Roma “La Sapienza”; è Direttore del CiPsPsia (Centro Italiano per la Psicoterapia Psicoanalitica per l’Infanzia e l’Adolescenza); é autore di numerose pubblicazioni. Nelle nostre edizioni, ricordiamo: Il bambino nella pioggia (1986); Legami imperfetti (1997); Bambini esposti (1998); con G. Pallaoro, Manuale di pratica clinica e teoria della tecnica (2007); I disegni dei bambini (2008).

http://www.armandoeditore.it 

giovedì 24 marzo 2011

Armando Editore e Sovera (Jacometti) - Fiera del libro

Charlie Gnocchi intervista Andrea Jacometti, responsabile commerciale Armando Editore, Sovera.
Andrea Jacometti parla dei  60 anni di storia della casa editrice Armando Editore, presenta le collane di entrambi gli editori, suggerisce alcuni libri ed evidenzia la collana di auto-aiuto di Sovera.




Fiera del libro: Più libri più liberi, Roma 2010
www.armando.it
www.soveraedizioni.it

giovedì 10 marzo 2011

La Profezia del Gattopardo. Il tempo delle iene e degli sciacalli. 1860-2010 (Armando, marzo 2011)



In Sicilia la mafia “è stata l’interlocutore pubblico più affidabile”.

Una storia di un amore, tra un aristocratico siciliano e una donna che si batte per il suo lavoro, ma anche la storia di un’utopia civile, la lotta nei confronti di uno Stato assente.

A 150 anni dall’Unità d’Italia un romanzo che ripercorre le cause che hanno portato al disastro umano, civile ed economico che ancora oggi affligge la Sicilia.

In libreria Mario Moncada di Monforte
 La Profezia del Gattopardo. Il tempo delle iene e degli sciacalli. 1860-2010 (Armando 2011)


La Profezia del Gattopardo è la storia di un’utopia civile. La storia d’amore di un aristocratico siciliano per la donna con la quale si batte per il suo lavoro, nella sua terra. Nella memoria del protagonista scorre il tempo che, come aveva previsto il gattopardo, è il tempo delle iene e di quegli sciacalli che, lungo i centocinquanta anni dell’Unità d’Italia, hanno costruito il disastro umano, civile ed economico che affligge la Sicilia ed il Mezzogiorno.
Il richiamo della profezia gattopardesca nasce da quella tensione civile che consente al protagonista di lottare per il suo lavoro contro l’inettitudine di uno Stato assente, contro il ritardo di una società distratta e contro la realtà mafiosa con la quale riesce a convivere in un rapporto paradossale che, di fronte all’ostilità dei Governi nazionali che hanno sempre trascurato le infrastrutture siciliane necessarie al suo lavoro, gli fa affermare che, lungo la sua vita, la mafia in Sicilia “è stata l’interlocutore pubblico più affidabile”. Tesi incomprensibile se non si scorrono le ragioni dell’impegno deluso e dell’indignazione del protagonista/Autore, che chiude i suoi ricordi nel disgusto per l’inaccettabile, degradata realtà che ci circonda.

Mario Moncada di Monforte si è formato culturalmente presso la Olivetti di Ivrea, in quella particolare atmosfera creata dall’umanesimo di Adriano Olivetti e dall’impegno civile e culturale di Paolo Volponi: Dopo il 1967 ha costituito e diretto in Sicilia le prime aziende siciliane di informatica. È socio fondatore e membro del Consiglio Direttivo di “Salvare Palermo”, Fondazione Onlus per la tutela del patrimonio culturale ed ambientale palermitano. Studioso di problemi geopolitici, ha pubblicato i seguenti saggi: La nazione siciliana (Palermo, 1973); L’uomo totale (Palermo, 1996), Palermo domani (Palermo, 2000); per le nostre edizioni, Occidente senza futuro (1998), Israel: fine della speranza? (2002); Guerra al terrorismo? (2003); Vite parallele (2005), Israele: un progetto fallito (2009) e Israele, uno stato razzista (2010). 


giovedì 24 febbraio 2011

L’elefante in carrozzina. Oltre i limiti della diversità, di Gianni Baini e Luigi Falco - scheda


Una nuova, toccante, storia che arricchisce la collana Testimonianze. La vita di Gianni, un ragazzo che ha saputo vincere la sua disabilità.

Gianni Baini – Luigi Falco, L’elefante in carrozzina. Oltre i limiti della diversità 
(Armando, 2011, pp. 96, € 9,00).


«Gianni viene scherzosamente definito dagli amici ELEFANTONE. Questo simpatico nomignolo non gli deriva certamente dal suo esile fisico. Gianni ricorda un grande pachiderma per la forza corporea e il suo passo (in senso figurato) solo apparentemente lento e pesante. Per dirla tutta fino in fondo il suo atteggiamento “elefantesco” si traduce in un totale abbandono nelle braccia delle persone a lui più fedeli, con la conseguenza di occupare grande “spazio”.»
Così Luigi Falco descrive il suo amico Gianni, il protagonista di questa storia. Gianni è affetto da tetraparesi spastica fin dalla nascita, ma, nonostante le grandi difficoltà che la vita gli ha riservato, è un uomo che ama la vita e l’amicizia e coltiva molti interessi, come la Formula uno e l’informatica. Argomenti come la fede, l’amicizia, l’integrazione scolastica, l’inclusione sociale incorniciano nel testo la condizione umana del protagonista, che vive sempre in bilico tra un passato faticoso da superare e un futuro difficile da visualizzare.
Le illustrazioni, presenti ad ogni inizio capitolo e accompagnate da stimolanti citazioni, sono di Adriana Bassi.

Gianni Baini è nato nel 1972. Esperto di informatica e degli sport estremi, tra cui il paracadutismo e la subacquea, vive a Foiano della Chiana (AR) con la famiglia.
Luigi Falco è nato nel 1968, è geologo e diplomato in Scienze religiose. È insegnante di sostegno.
 

martedì 22 febbraio 2011

Le Tavole della Sapienza


E’ stata presentata poco tempo fa dal magnate delle televisioni, Rupert Murdoch in anteprima mondiale, la tavoletta delle meraviglie, ovvero l’Ipad.
Uno dei nuovi utensili culturali di cui nessuno potrà fare a meno nei prossimi anni. Nei giorni seguenti l’ultimo Natale ci hanno informato che la “tavoletta magica” è stato uno dei regali natalizi più acquistati negli USA e poiché, tra i numerosi servizi che essa offre all’utente vi è quello di poter  contenere nella sua memoria centinaia di libri, da poter “sfogliare”e leggere. I genitori, preoccupati che non divenisse solo un nuovo costoso videogioco in mano ai loro figli hanno provveduto a dotare questi costosi e innovativi regali di titoli di narrativa per bambini e giovani adulti, facendo impennare le vendite di Amazon relative ai libri on line, collocando così  il  genere tra i più venduti.
Tutti i commentatori culturali si sono precipitati  a dire che la “tavoletta magica” aumenterà il numero dei futuri lettori, che tendeva pericolosamente alla diminuzione, perché i bambini, finalmente, avrebbero capito, attraverso questo nuovo strumento, che la lettura può essere anche un piacere.
Naturalmente mi auguro che tutto ciò avvenga. Per la prima volta una novità tecnologica aiuta a leggere e non il contrario come purtroppo è sempre accaduto vedi:  televisione, videogiochi, computer. Della entusiastica presentazione di Murdoch, però, alcune parole mi sono rimaste impresse nella mente e non riesco a cancellarle. Nel descrivere le enormi possibilità del mezzo, che tra le tante cose è in grado di consentire la lettura dei quotidiani ad un prezzo notevolmente inferiore del cartaceo, Murdoch dichiarava che la lettura di questi giornali on line sarà addirittura più interessante e piacevole  perché ci saranno moltissime illustrazioni e verrà dato ampio spazio al gossip.


Ecco che allora l’entusiasmo nascente per l’acquisizione  di nuovi lettori viene subito mortificato e mi assale il dubbio che forse un  altro attacco alla vera conoscenza e al vero sapere è stato sferrato.
Anziché una generazione di persone più attente alla cultura ed al sapere, forse stiamo preparando una generazione di “informatissimi idioti” per utilizzare una espressione del Prof. Ferrarotti nella sua ultima opera La strage degli innocenti, (Armando), quando descrive il rapporto tra internet e i giovani.

Enrico Iacometti

mercoledì 16 febbraio 2011

Libri in fondo al fondo



Ogni estate i palinsesti televisivi ci ripropongono immancabilmente i soliti vecchi film da Totò a Ombre Rosse da Stanlio e Olio a De Sica raccogliendo le lamentele dei telespettatori che poco gradiscono questi fondi di cineteca usati per supplire con un piccolo investimento i vuoti dei palinsesti estivi.
Personalmente non sono così contrario a questa consolidata abitudine di “spacciare” i vecchi prodotti audiovisivi per un tempo, quello estivo,  di calo di telespettatori  in TV o in radio (perché anche in radio le trasmissioni seriali più importanti si fermano d’estate sostituite spesso da antologie delle stesse trasmissioni RAI) poiché uno scopo alto e utile lo raggiungono: dare la possibilità  specialmente ai telespettatori più giovani di poter gustare film che hanno fatto la storia del cinema da Ladri di Biciclette a Ombre Rosse dal Ferroviere a Vacanze Romane. Decine di “classici” ci vengono riproposti e credo che anche per i meno giovani questi film “visti e rivisti” siano comunque fonte di piacere spesso superiore alle insulse “novità” che ci vengono propinate tutto l’anno.
A questo punto mi domando perché non promuovere in qualche modo la rilettura di altri classici, quelli della carta stampata, perché non invitare a rileggere La Califfa di Bevilacqua, Marcovaldo di Italo Calvino, Ragazzi di Vita di Pasolini, tanto per fare qualche titolo di narrativa o nel caso si tratti di saggistica i saggi di Russel, Alberoni, Lorenz, Popper e altri ancora.


Promuovere una operazione dedicata ai cosidetti fondi di magazzino non potrebbe che far bene al nostro spirito e al nostro sapere.
A proposito di fondi, per il mancato rinnovo dell’affitto dei locali, ha chiuso la storica libreria Remainders di Roma in cui spesso si potevano trovare libri non più disponibili nei circuiti tradizionali, un altro attentato alla nostra memoria: una civiltà non può vivere solo di rapide istantanee subito dissolte!
  
Enrico Iacometti


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Fonte foto:http://www.erugiery.com/index.php?/project/marcovaldo/

venerdì 11 febbraio 2011

Anoressia, i segnali visibili

L’anoressia non è una malattia come tutte le altre, è molto più ingannatrice e ambigua. Si insinua poco a poco, senza farsi scoprire, di soppiatto… e la maggior parte delle volte nessuno, nemmeno la persona ammalata si accorge che sta crescendo.
La psicologa Rébecca Shankland ci ricorda che esistono alcuni segnali visibili, [...] Durante l’adolescenza molte cose cambiano: si è più sensibili e suscettibili di prima, capita di non stare bene con se stessi e di essere insoddisfatti della routine quotidiana. Come identificare allora, in mezzo a tutte queste emozioni, il manifestarsi di un disturbo più grave, come l’anoressia?
I segnali che possono mettervi in stato di allerta sono vari, sia a livello del carattere (chiusura in se stessi, sbalzi di umore, ecc.), che del comportamento (l’evitare i pasti, segni fisici di stanchezza, iperattività
finalizzata alla perdita di calorie, ecc.). Imparate a prestare attenzione a ciò che osservate. [...]

leggete le prime 28 pagine del libro
di Rébecca Shankland, Anoressia. Uscire dal tunnel, traduzione dal francese di Federica Tummillo, Armando Editore, 2 febbraio 2011

martedì 8 febbraio 2011

Ricordo di GIOVANNI BOLLEA - di Enrico Iacometti


È scomparso all’età di 98 anni il Prof. Giovanni Bollea. La prima volta che ho incontrato il Prof. Bollea risale ormai a 26 anni fa quando mi fu presentato da Armando Armando negli storici locali della casa editrice sul lungotevere: “Il professore è uno dei nostri più preziosi collaboratori nell’ambito della psicologia”. Per me che provenivo dalla Garzanti, non esperto di editoria accademica confesso che allora non rimasi molto impressionato.
Più tardi mano a mano che scoprivo la casa editrice realizzai l’importanza che il Prof. Bollea aveva avuto nelle scelte editoriali consigliando ad Armando la traduzione di Autori importanti nell’ambito psico-pedagogico che sarebbero diventati “classici” della nostra cultura: Erikson, Bion, Winnicott, Bruner e decine di altri. 


Un’eredità di saperi di cui la nostra casa editrice non può che essere eternamente grata al Prof. Bollea.
Sapevamo che non stava bene da tempo e quindi a esorcizzare il peggio continuavamo in casa editrice a considerarlo ancora uno di noi, attento, per la sua collana, a tutto ciò che veniva pubblicato nel mondo.
Giovanni Bollea ci mancherà moltissimo, soprattutto per la sua signorile umanità, merce oggi così rara, con cui stabiliva una totale empatia con tutti coloro che l’avvicinavano: collaboratori, pazienti, colleghi.
Caro Prof. Bollea  GRAZIE.

Enrico Iacometti
Amministratore Delegato
Armando Editore
                                                     

giovedì 27 gennaio 2011

Ditelo con il best seller



Diceva il poeta tedesco Felix Dahan: “scrivere un libro è facile, richiede soltanto una penna, l’inchiostro e la sempre paziente carta. Stampare un libro è un po’ più difficile spesso il genio si esprime con una calligrafia illeggibile. Leggere un libro è ancora più difficile a causa della tendenza ad addormentarci. Ma l’impresa più difficile, a cui un uomo possa dedicarsi, è quella di  vendere un libro.”
Condividendo totalmente il pensiero del poeta sono sempre ammirato dal successo di autori ed editori che riescono a vendere migliaia di copie di un’opera. La mia ammirazione per il risultato spesso mi fa dimenticare l’analisi dei contenuti e credo che questo comprensibile sentimento sia purtroppo molto condiviso.
Niente come nel caso dei best seller avvalora la tesi di McLuhan: il mezzo è il messaggio. Ciò è talmente vero che ultimamente per lanciare uno di questi best seller seriali dedicato a Silvio Berlusconi si sono diffuse sui vari media numerose anticipazioni del libro che illustravano il pensiero politico del Presidente del Consiglio meglio e più di ogni resoconto parlamentare ufficiale. Il Presidente ci ha spiegato, in questo libro, i suoi progetti, i suoi problemi, le sue frustrazioni e le sue aspettative. Che sia nata una nuova forma di comunicazione politica? 

La parola d’ordine potrebbe essere: “ Ditelo con il best seller”. E chi non ha la possibilità di sfruttare quel mezzo non avrà diritto di parola. Semplificheremmo la vita democratica  e forse stimoleremmo le vendite dei libri, oggi come ieri molto scarse, nel tentativo di creare best seller a scopo comunicativo.
Sento già la voce dei biechi reazionari che su questa proposta potrebbero obiettare ma dove finirà allora il piacere della lettura solitario intimo, appagante, se sul mercato avremo solo libri-megafono? Dove purtroppo sta già finendo…
Concludo con una citazione di Camillo Sbarbaro che mi sembra si possa adattare alla maggior parte dei best seller, soprattutto quelli seriali: “Si comincia a scrivere per essere noti, si seguita perché si è noti”.

Enrico Iacometti