lunedì 2 maggio 2011

Libri Freschi, freschissimi! Surgeliamoli!


Queste mie brevi considerazioni nascono da una   conversazione avuta con la mia addetta stampa. 
Di fronte alla mia richiesta di promuovere presso i giornali un certo titolo uscito tre mesi fa mi è stato risposto che era pressochè impossibile perché tutti i recensori dei quotidiani e delle riviste più importanti considerano il libro a tre mesi dall’uscita “vecchio” e quindi non più meritevole di attenzione. I recensori gradiscono libri freschissimi meglio ancora le anticipazioni. Volgendo la mia attenzione sullo stesso titolo per ciò che riguarda la distribuzione in libreria, ottenevo dal responsabile commerciale la stessa risposta : ormai il libro era troppo “vecchio”e non interessava più i librai, i quali l’avevano sicuramente  già acquistato come novità, e probabilmente già reso al distributore se invenduto.
Questa idea perversa della “scadenza” dei libri come se fossero prodotti deperibili nel tempo, rappresenta, secondo me, una delle più gravi distorsioni del mercato editoriale a  cui tutti noi addetti dovremmo prestare più attenzione. Siamo tutti ormai consapevoli che la maggior parte delle vendite avviene su impulso momentaneo ed emotivo spesso provocato da una sapiente campagna di marketing orchestrata dalle majors e marginalmente con l’incontro occasionale in libreria tra i libri e il lettore. Considerando che queste poche occasioni di incontro hanno scadenze temporali sempre più brevi, mi chiedo quanti autori interessanti, quante opere originali, quante proposte innovative, andranno perdute? Quanti, invece, di questi best seller , così tanto strombazzati, resteranno nel nostro patrimonio culturale? Potremmo pensare, come con gli ortaggi o i pesci, di offrire libri surgelati in modo da superare il limite breve della loro scadenza temporale.
Scherzi a parte, credo che tutti coloro che hanno a cuore il futuro del libro dovrebbero preoccuparsi di questa deriva consumista e fare in modo che, invece, il ventaglio dell’offerta disponibile possa essere per i lettori sempre più ampio e possa essere favorito sempre più il magico incontro tra il libro e il Suo lettore.

di Enrico Iacometti

martedì 19 aprile 2011

Libri consigliati Concorso DIRIGENTE SCOLASTICO 2011


Parte finalmente il concorso a Dirigente Scolastico.
 Ecco cosa c’è da sapere:

• POSTI DISPONIBILI 2386
• IL BANDO VERRÀ PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE ENTRO GIUGNO 2011
• LE DOMANDE DI AMMISSIONE POTRANNO ESSERE  PRESENTATE ENTRO IL 1° LUGLIO 2011
• LA PROVA PRESELETTIVA È STATA FISSATA PER IL 15 SETTEMBRE 2011
• LA PROVA SCRITTA VERRÀ SVOLTA IL 30 OTTOBRE 2011
• LE PROVE ORALI SI SVOLGERANNO ENTRO IL 10 MAGGIO 2012

 Libri suggeriti da Armando Editore per essere ammessi alle prove e per  superarle:

Ermenegildo Scipioni
LA SCUOLA E LE SUE LEGGI
Compendio delle leggi di riforma della scuola italiana dal 1924
ad oggi


Franco Biancardi
SARò DIRIGENTE SCOLASTICO
Come superare il test preselettivo del concorso a Dirigente
Scolastico



Piero Crispiani (a cura di)
IL MANAGEMENT NELLA SCUOLA DI QUALITÀ

A.I.M.C. (a cura di)
IL DIRIGENTE SCOLASTICO FRA TRADIZIONE, INNOVAZIONE
E MANAGEMENT


A.I.M.C. (a cura di)
IL CURRICULO TRA AUTONOMIA E PROFESSIONALITà


Qui potete leggere il file PDF con tutti i dettagli


mercoledì 6 aprile 2011

Guido Crocetti, Conoscere l’adolescenza. Il fumetto come strumento per la diagnosi e la terapia - (scheda)


Riuscire a comprendere gli adolescenti, oggi, è molto complicato. Ma c’è invece una speranza di capire gli adolescenti attraverso una nuova tecnica ch vede come suo mezzo il FUMETTO. Il fumetto diventa strumento di lavoro, di diagnosi e di terapia in grado di facilitare l’incontro con l’adulto, liberando affetti e pulsioni.

Guido Crocetti, Conoscere l’adolescenza. Il fumetto come strumento per la diagnosi e la terapia (Armando, 2011)

L’interesse della Psicologia Clinica e dinamica per l’adolescenza, negli ultimi decenni, ha visto uno sviluppo tanto intenso quanto obbligato. Molti sono stati i contributi e molti i modelli interpretativi sollecitati da una realtà giovanile sempre più a disagio. Pertanto sia la psicopatologia adolescenziale che il trattamento e le tecniche di intervento sul disagio sono state al centro di un vasto dibattito internazionale che ha coinvolto, ovviamente, anche la psicoanalisi per la quale l’adolescenza non è più la sua cenerentola. Tutta via molte dinamiche adolescenziali sfuggono ancora al “sapere” scientifico ed ancora troppa è l’inquietudine, per la mancanza di strumenti tecnici e concettuali, degli operatori che a vario titolo lavorano con gli adolescenti.
Per riuscire a comprendere e conoscere l’adolescenza l’Autore presenta lo I.A.R.T.F. – Immagina l’Avventura di un Animale e Raccontala con la Tecnica del Fumetto – uno strumento di lavoro, di diagnosi e terapia; uno strumento che facilita l’incontro con l’adulto e la libera espressione di affetti e pulsioni.

Guido Crocetti è Professore Aggregato di Psicologia Clinica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Roma “La Sapienza”; è Direttore del CiPsPsia (Centro Italiano per la Psicoterapia Psicoanalitica per l’Infanzia e l’Adolescenza); é autore di numerose pubblicazioni. Nelle nostre edizioni, ricordiamo: Il bambino nella pioggia (1986); Legami imperfetti (1997); Bambini esposti (1998); con G. Pallaoro, Manuale di pratica clinica e teoria della tecnica (2007); I disegni dei bambini (2008).

http://www.armandoeditore.it 

giovedì 31 marzo 2011

Enrico Iacometti: Facciamo spazio ai giovani scrittori


Ha fatto notizia la decisione del noto scrittore tedesco, Peter Handke, di non essere inserito, con il suo nuovo libro, Die Moravische Nacht, nella lista dei finalisti del premio “Libro dell’anno” in Germania, per fare spazio ai giovani.
Sarebbe molto bello che anche in Italia per i premi letterari più noti, si creasse uno spazio dedicato ai giovani, meno conosciuti, ma portatori di novità, senza costringere i “soliti noti” delle “solite case editrici” a dimettersi.
Sarebbe sufficiente che uno o due posti delle liste di finalisti allo “Strega”, piuttosto che al “Campiello” o al “ Viareggio”, piuttosto che al “Bancarella” fossero destinati solamente ad autori editi per la prima volta, o comunque poco conosciuti e provenienti dalla fila di piccoli editori che non possono mettere in gioco importanti apparati pubblicitari  o di uffici stampa, ma che sicuramente sono in grado di contribuire al rinnovamento della nostra tradizione letteraria.
In questi miei lunghi anni di editore, il sentimento più frequente che mi prende, dopo aver letto un’opera sicuramente di valore, è pensare immediatamente alla fatica che quest’opera farà per farsi leggere, per trovare spazio nelle librerie, per incontrare i recensori.
Un sentimento di grande impotenza e  pessimismo che molte volte condiziona pesantemente la nostra, pur meravigliosa, professione.

Enrico Iacometti 
(ARMANDO EDITORE)
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fonte foto: http://agenda.filastrocche.it

giovedì 24 marzo 2011

Armando Editore e Sovera (Jacometti) - Fiera del libro

Charlie Gnocchi intervista Andrea Jacometti, responsabile commerciale Armando Editore, Sovera.
Andrea Jacometti parla dei  60 anni di storia della casa editrice Armando Editore, presenta le collane di entrambi gli editori, suggerisce alcuni libri ed evidenzia la collana di auto-aiuto di Sovera.




Fiera del libro: Più libri più liberi, Roma 2010
www.armando.it
www.soveraedizioni.it

martedì 22 marzo 2011

Presentazione del libro L'elefante in carrozzina


Sabato 12 marzo, alle 16.30, si è tenuta, presso il Valdichiana Outlet Village, in collaborazione con la libreria Gulliver (all’interno dell’Outlet),  la presentazione nazionale dl libro L'elefante in carrozzina. Oltre i limiti della diversità di Gianni Baini e Luigi Falco, pubblicato da Armando Editore nella collana “Testimonianze”.  

Il libro, oltre la narrazione di una testimonianza di vita, rappresenta una riflessione sulla dimensione troppo spesso ignorata ed emarginata della diversabilità. Il problema dell'handicap oggi non è solo di carattere terminologico, ma riguarda anche la cultura e la civiltà. Argomenti come la nascita, la fede, l'amicizia, l'integrazione scolastica, l'inclusione sociale, nel testo fanno da cornice a una condizione umana sospesa tra un passato faticoso da superare e un futuro difficile da visualizzare.
Insieme agli autori era presente anche l'illustratrice del volume, Arianna Bassi.
L’evento ha avuto un grande successo non solo per la forte partecipazione di pubblico, alcune persone sono dovute rimanere in piedi, ma anche per la presenza della stampa, sia televisiva sia cartacea.
Alla conclusione della presentazione i due autori hanno risposto alle domande del pubblico, della stampa e hanno firmato un gran numero di autografi.

GUARDA le foto della presentazione

martedì 15 marzo 2011

La cultura appesa a un “file”?


 Scorrendo le pagine dei nostri quotidiani o assistendo ai numerosi talk show “impegnati” lo spazio dedicato alla nuove tecnologie è sempre più vasto. Abbondano nelle conversazioni “dotte” e alla moda termini come “Mobile”, “Ipod”, “Ebook” e similia.
La nostra Ministra dell’Istruzione e dell’Università raccomanda sempre di più che i contenuti culturali siano diffusi su internet, anziché su cartaceo perché a suo dire la loro  disponibilità potrebbe essere gratuita o a buon mercato rispetto ai testi tradizionali. Lungi da me volermi opporre al progresso  della comunicazione attraverso i nuovi media, ma qualche dubbio sulla loro efficacia mi assale.
L’immissione in rete di ogni tipo di materiale che non passa al vaglio di nessuno che possa giudicare l’esattezza, la precisione,  la giustezza e l’originalità dei contenuti esposti e che se ne assuma con  l’autore la responsabilità, mi sembra che non contribuisca a migliorare il nostro sapere. Già adesso in rete troviamo delle grandi sciocchezze, inesattezze ed errori, spacciati come scienza e verità. Come distinguerà il lettore giovane o poco provveduto ciò che è importante da ciò che invece ha poco valore o addirittura è dannoso? 
Attualmente ogni prodotto cartaceo subisce prima di essere pubblicato   un esame dei  contenuti e, una volta approvato, affronta la selezione della critica e del mercato. Nella rete non accade niente di tutto questo e tutto sembra avere la stessa importanza.
 Cosa resterà ai  lettori di domani di tutto  ciò che si è prodotto solo per la rete ? Siamo certi che gli eventuali prodotti dell’ingegno così diffusi possano superare l’oblio dei tempi o verranno immediatamente sommersi dalla nuova produzione e presto dimenticati?
I capolavori scritti sulla carta hanno traversato i secoli per giungere a noi, cosa arriverà ai nostri nipoti della estemporanea, precaria e volatile cultura on line? 
Ai posteri l’ardua sentenza. 

Enrico Iacometti