martedì 19 aprile 2011

Libri consigliati Concorso DIRIGENTE SCOLASTICO 2011


Parte finalmente il concorso a Dirigente Scolastico.
 Ecco cosa c’è da sapere:

POSTI DISPONIBILI 2386
IL BANDO VERRÀ PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE ENTRO GIUGNO 2011
LE DOMANDE DI AMMISSIONE POTRANNO ESSERE  PRESENTATE ENTRO IL 1° LUGLIO 2011
LA PROVA PRESELETTIVA È STATA FISSATA PER IL 15 SETTEMBRE 2011
LA PROVA SCRITTA VERRÀ SVOLTA IL 30 OTTOBRE 2011
LE PROVE ORALI SI SVOLGERANNO ENTRO IL 10 MAGGIO 2012

 Libri suggeriti da Armando Editore per essere ammessi alle prove e per  superarle:

Ermenegildo Scipioni
LA SCUOLA E LE SUE LEGGI
Compendio delle leggi di riforma della scuola italiana dal 1924
ad oggi


Franco Biancardi
SARò DIRIGENTE SCOLASTICO
Come superare il test preselettivo del concorso a Dirigente
Scolastico



Piero Crispiani (a cura di)
IL MANAGEMENT NELLA SCUOLA DI QUALITÀ

A.I.M.C. (a cura di)
IL DIRIGENTE SCOLASTICO FRA TRADIZIONE, INNOVAZIONE
E MANAGEMENT


A.I.M.C. (a cura di)
IL CURRICULO TRA AUTONOMIA E PROFESSIONALITà


Qui potete leggere il file PDF con tutti i dettagli


mercoledì 6 aprile 2011

Guido Crocetti, Conoscere l’adolescenza. Il fumetto come strumento per la diagnosi e la terapia - (scheda)


Riuscire a comprendere gli adolescenti, oggi, è molto complicato. Ma c’è invece una speranza di capire gli adolescenti attraverso una nuova tecnica ch vede come suo mezzo il FUMETTO. Il fumetto diventa strumento di lavoro, di diagnosi e di terapia in grado di facilitare l’incontro con l’adulto, liberando affetti e pulsioni.

Guido Crocetti, Conoscere l’adolescenza. Il fumetto come strumento per la diagnosi e la terapia (Armando, 2011)

L’interesse della Psicologia Clinica e dinamica per l’adolescenza, negli ultimi decenni, ha visto uno sviluppo tanto intenso quanto obbligato. Molti sono stati i contributi e molti i modelli interpretativi sollecitati da una realtà giovanile sempre più a disagio. Pertanto sia la psicopatologia adolescenziale che il trattamento e le tecniche di intervento sul disagio sono state al centro di un vasto dibattito internazionale che ha coinvolto, ovviamente, anche la psicoanalisi per la quale l’adolescenza non è più la sua cenerentola. Tutta via molte dinamiche adolescenziali sfuggono ancora al “sapere” scientifico ed ancora troppa è l’inquietudine, per la mancanza di strumenti tecnici e concettuali, degli operatori che a vario titolo lavorano con gli adolescenti.
Per riuscire a comprendere e conoscere l’adolescenza l’Autore presenta lo I.A.R.T.F. – Immagina l’Avventura di un Animale e Raccontala con la Tecnica del Fumetto – uno strumento di lavoro, di diagnosi e terapia; uno strumento che facilita l’incontro con l’adulto e la libera espressione di affetti e pulsioni.

Guido Crocetti è Professore Aggregato di Psicologia Clinica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Roma “La Sapienza”; è Direttore del CiPsPsia (Centro Italiano per la Psicoterapia Psicoanalitica per l’Infanzia e l’Adolescenza); é autore di numerose pubblicazioni. Nelle nostre edizioni, ricordiamo: Il bambino nella pioggia (1986); Legami imperfetti (1997); Bambini esposti (1998); con G. Pallaoro, Manuale di pratica clinica e teoria della tecnica (2007); I disegni dei bambini (2008).

http://www.armandoeditore.it 

giovedì 31 marzo 2011

Enrico Iacometti: Facciamo spazio ai giovani scrittori


Ha fatto notizia la decisione del noto scrittore tedesco, Peter Handke, di non essere inserito, con il suo nuovo libro, Die Moravische Nacht, nella lista dei finalisti del premio “Libro dell’anno” in Germania, per fare spazio ai giovani.
Sarebbe molto bello che anche in Italia per i premi letterari più noti, si creasse uno spazio dedicato ai giovani, meno conosciuti, ma portatori di novità, senza costringere i “soliti noti” delle “solite case editrici” a dimettersi.
Sarebbe sufficiente che uno o due posti delle liste di finalisti allo “Strega”, piuttosto che al “Campiello” o al “ Viareggio”, piuttosto che al “Bancarella” fossero destinati solamente ad autori editi per la prima volta, o comunque poco conosciuti e provenienti dalla fila di piccoli editori che non possono mettere in gioco importanti apparati pubblicitari  o di uffici stampa, ma che sicuramente sono in grado di contribuire al rinnovamento della nostra tradizione letteraria.
In questi miei lunghi anni di editore, il sentimento più frequente che mi prende, dopo aver letto un’opera sicuramente di valore, è pensare immediatamente alla fatica che quest’opera farà per farsi leggere, per trovare spazio nelle librerie, per incontrare i recensori.
Un sentimento di grande impotenza e  pessimismo che molte volte condiziona pesantemente la nostra, pur meravigliosa, professione.

Enrico Iacometti 
(ARMANDO EDITORE)
-------

fonte foto: http://agenda.filastrocche.it

giovedì 24 marzo 2011

Armando Editore e Sovera (Jacometti) - Fiera del libro

Charlie Gnocchi intervista Andrea Jacometti, responsabile commerciale Armando Editore, Sovera.
Andrea Jacometti parla dei  60 anni di storia della casa editrice Armando Editore, presenta le collane di entrambi gli editori, suggerisce alcuni libri ed evidenzia la collana di auto-aiuto di Sovera.




Fiera del libro: Più libri più liberi, Roma 2010
www.armando.it
www.soveraedizioni.it

martedì 22 marzo 2011

Presentazione del libro L'elefante in carrozzina


Sabato 12 marzo, alle 16.30, si è tenuta, presso il Valdichiana Outlet Village, in collaborazione con la libreria Gulliver (all’interno dell’Outlet),  la presentazione nazionale dl libro L'elefante in carrozzina. Oltre i limiti della diversità di Gianni Baini e Luigi Falco, pubblicato da Armando Editore nella collana “Testimonianze”.  

Il libro, oltre la narrazione di una testimonianza di vita, rappresenta una riflessione sulla dimensione troppo spesso ignorata ed emarginata della diversabilità. Il problema dell'handicap oggi non è solo di carattere terminologico, ma riguarda anche la cultura e la civiltà. Argomenti come la nascita, la fede, l'amicizia, l'integrazione scolastica, l'inclusione sociale, nel testo fanno da cornice a una condizione umana sospesa tra un passato faticoso da superare e un futuro difficile da visualizzare.
Insieme agli autori era presente anche l'illustratrice del volume, Arianna Bassi.
L’evento ha avuto un grande successo non solo per la forte partecipazione di pubblico, alcune persone sono dovute rimanere in piedi, ma anche per la presenza della stampa, sia televisiva sia cartacea.
Alla conclusione della presentazione i due autori hanno risposto alle domande del pubblico, della stampa e hanno firmato un gran numero di autografi.

GUARDA le foto della presentazione

martedì 15 marzo 2011

La cultura appesa a un “file”?


 Scorrendo le pagine dei nostri quotidiani o assistendo ai numerosi talk show “impegnati” lo spazio dedicato alla nuove tecnologie è sempre più vasto. Abbondano nelle conversazioni “dotte” e alla moda termini come “Mobile”, “Ipod”, “Ebook” e similia.
La nostra Ministra dell’Istruzione e dell’Università raccomanda sempre di più che i contenuti culturali siano diffusi su internet, anziché su cartaceo perché a suo dire la loro  disponibilità potrebbe essere gratuita o a buon mercato rispetto ai testi tradizionali. Lungi da me volermi opporre al progresso  della comunicazione attraverso i nuovi media, ma qualche dubbio sulla loro efficacia mi assale.
L’immissione in rete di ogni tipo di materiale che non passa al vaglio di nessuno che possa giudicare l’esattezza, la precisione,  la giustezza e l’originalità dei contenuti esposti e che se ne assuma con  l’autore la responsabilità, mi sembra che non contribuisca a migliorare il nostro sapere. Già adesso in rete troviamo delle grandi sciocchezze, inesattezze ed errori, spacciati come scienza e verità. Come distinguerà il lettore giovane o poco provveduto ciò che è importante da ciò che invece ha poco valore o addirittura è dannoso? 
Attualmente ogni prodotto cartaceo subisce prima di essere pubblicato   un esame dei  contenuti e, una volta approvato, affronta la selezione della critica e del mercato. Nella rete non accade niente di tutto questo e tutto sembra avere la stessa importanza.
 Cosa resterà ai  lettori di domani di tutto  ciò che si è prodotto solo per la rete ? Siamo certi che gli eventuali prodotti dell’ingegno così diffusi possano superare l’oblio dei tempi o verranno immediatamente sommersi dalla nuova produzione e presto dimenticati?
I capolavori scritti sulla carta hanno traversato i secoli per giungere a noi, cosa arriverà ai nostri nipoti della estemporanea, precaria e volatile cultura on line? 
Ai posteri l’ardua sentenza. 

Enrico Iacometti

giovedì 10 marzo 2011

La Profezia del Gattopardo. Il tempo delle iene e degli sciacalli. 1860-2010 (Armando, marzo 2011)



In Sicilia la mafia “è stata l’interlocutore pubblico più affidabile”.

Una storia di un amore, tra un aristocratico siciliano e una donna che si batte per il suo lavoro, ma anche la storia di un’utopia civile, la lotta nei confronti di uno Stato assente.

A 150 anni dall’Unità d’Italia un romanzo che ripercorre le cause che hanno portato al disastro umano, civile ed economico che ancora oggi affligge la Sicilia.

In libreria Mario Moncada di Monforte
 La Profezia del Gattopardo. Il tempo delle iene e degli sciacalli. 1860-2010 (Armando 2011)


La Profezia del Gattopardo è la storia di un’utopia civile. La storia d’amore di un aristocratico siciliano per la donna con la quale si batte per il suo lavoro, nella sua terra. Nella memoria del protagonista scorre il tempo che, come aveva previsto il gattopardo, è il tempo delle iene e di quegli sciacalli che, lungo i centocinquanta anni dell’Unità d’Italia, hanno costruito il disastro umano, civile ed economico che affligge la Sicilia ed il Mezzogiorno.
Il richiamo della profezia gattopardesca nasce da quella tensione civile che consente al protagonista di lottare per il suo lavoro contro l’inettitudine di uno Stato assente, contro il ritardo di una società distratta e contro la realtà mafiosa con la quale riesce a convivere in un rapporto paradossale che, di fronte all’ostilità dei Governi nazionali che hanno sempre trascurato le infrastrutture siciliane necessarie al suo lavoro, gli fa affermare che, lungo la sua vita, la mafia in Sicilia “è stata l’interlocutore pubblico più affidabile”. Tesi incomprensibile se non si scorrono le ragioni dell’impegno deluso e dell’indignazione del protagonista/Autore, che chiude i suoi ricordi nel disgusto per l’inaccettabile, degradata realtà che ci circonda.

Mario Moncada di Monforte si è formato culturalmente presso la Olivetti di Ivrea, in quella particolare atmosfera creata dall’umanesimo di Adriano Olivetti e dall’impegno civile e culturale di Paolo Volponi: Dopo il 1967 ha costituito e diretto in Sicilia le prime aziende siciliane di informatica. È socio fondatore e membro del Consiglio Direttivo di “Salvare Palermo”, Fondazione Onlus per la tutela del patrimonio culturale ed ambientale palermitano. Studioso di problemi geopolitici, ha pubblicato i seguenti saggi: La nazione siciliana (Palermo, 1973); L’uomo totale (Palermo, 1996), Palermo domani (Palermo, 2000); per le nostre edizioni, Occidente senza futuro (1998), Israel: fine della speranza? (2002); Guerra al terrorismo? (2003); Vite parallele (2005), Israele: un progetto fallito (2009) e Israele, uno stato razzista (2010).