lunedì 18 luglio 2011

100 anni di Marshall McLuhan il più grande sociologo della comunicazione



Il 21 luglio del 1911 nasceva Marshall McLuhan il più grande sociologo della comunicazione.

L’Armando Editore, che per prima in Italia, ha tradotto e pubblicato i volumi del filosofo canadese presenta due nuove uscite: 
Marshall McLuhan, Aforismi e profezie, postfazione di Derrick de Kerckove
Marshall McLuhan, Letteratura e metafora della realtà, COFANETTO
e ripropone, con una nuova prefazione, uno dei classici del pensiero di Marshall McLuhan, La Galassia Gutenberg

Quest’anno è il centenario della nascita di uno dei più grandi sociologi della comunicazione: Marshall McLuhan.
L’Armando Editore ha deciso di celebrare questo anniversario uscendo in libreria con due nuovi volumi e riproponendo un classico del suo pensiero.
Il primo volume, fresco di stampa, è Aforismi e profezie in cui è stata inserita la postfazione di Derrick de Kerckhove. Il volume raccoglie oltre 800 aforismi tratti dalle sue principali opere, ordinati per tema e distinti in quattro sezioni. Le sue teorie hanno innovato radicalmente lo studio dei mezzi di comunicazione, sviluppando un approccio di ricerca umanistico del tutto originale, ancora oggi al centro del dibattito accademico. I giochi di parole e il gusto per il paradosso che contraddistinguono i saggi del grande teorico sono qui proposti quali nuovi stimoli a entrare nel “mosaico McLuhan”, per cogliere l’enorme portata del suo pensiero.

La seconda novità è un cofanetto Letteratura e metafora della realtà che raccoglie tre volumi il cui argomento ruota intorno al tema della Letteratura. Sicuramente il tema sembra estraneo a  quelli trattati dal grande sociologo canadese. Infatti questi saggi, per la prima volta pubblicati in Italia, sulla critica letteraria e sulla possibilità di comprensione del mondo e dei processi che lo attraversano, sono una novità assoluta negli studi di McLuhan. La letteratura è un medium e va quindi analizzata nei suoi aspetti formali che determinano i modi della percezione. Bisogna riconsiderare il ruolo sociale della letteratura a partire dall’innovazione tecnologica: la tecnologia produce una trasformazione che esige un ripensamento delle strutture formali della comunicazione letteraria.
La letteratura è il modo attraverso il quale “i veri” artisti del Novecento svelano ai contemporanei non tanto la realtà, quanto il metodo mediante cui la realtà può essere compresa. Lo scrittore svela il mondo e la critica letteraria e, nel tentativo di scoprire il metodo di questo disvelamento, compie la fondamentale operazione di scoperta del metodo della scoperta.
Ma la distinzione  fondamentale messa in risalto da McLuhan, in questi saggi, non è tanto quella tra occhio e orecchio come metodo percettivo, quanto quella tra il carattere inclusivo del linguaggio frammentato della scrittura come metodi della conoscenza. Da questa considerazione l’Autore arriva a una conclusione: quello che autori come Eliot, Lawrence, Burrounghs comunicano al lettore non è il fatto, ma l’esperienza di un fatto. 


Infine, con una nuova prefazione del Prof. Gianpiero Gamaleri, riproponiamo un classico del pensiero di Marshall McLuhan, La Galassia Gutneberg.
La Galassia Gutenberg è ormai diventato un best seller che ha influenzato profondamente il dibattito culturale nei maggiori Paesi del mondo occidentale.
La riflessione di McLuhan si concentra sull’invenzione della stampa a caratteri mobili, valutandone le caratteristiche di medium che ha condotto tutto il corpo dell’esperienza della cultura europea verso un riscaldamenti non privo di aspetti inquietanti.
La premessa del suo discorso consiste nel ruolo prioritario che i media, cioè le tecnologie, posseggono in quanto fattori di trasformazione sociale.
McLuhan va però oltre: la trasformazione sociale, che si consolida in periodi storici, è la risultante di modificazioni più intime, che investono l’assetto psico-percettivo del singolo individuo e dei gruppi in cui egli si aggrega. La civiltà, dunque, non è altro che lo spaccato, in una determinata epoca, del sensorio individuale e collettivo. L’importanza della stampa, in quanto tecnologia, sta proprio nel aver spostato l’equilibrio umano verso un’esaltazione del senso distaccato della vista.
Ma la Galassia Gutenberg non è isolata: il suo sistema fa corpo con due altre costellazioni, con due altri periodi storici. Uno, concluso, il cui carattere freddo coincideva con una vita fondamentalmente tribale e, quindi, di carattere partecipativo: periodo che Mcluhan recupera in chiave di flash back; l’altro, in via di affermazione, che è poi la nostra epoca, riconducibile all’immagine del villaggio planetario: un modo d’essere dominato dai media elettronici che è ancora tutto da scoprire, da impostare, da programmare.



Herbert Marshall McLuhan (Edmondo 1911-Toronto 1980) è stato il massimo teorizzatore della riflessione sulla società dei nuovi media. Ritenuto ancora oggi uno dei principali fondatori delle scienze della comunicazione, è tra gli autori più tradotti e conosciuti al mondo. Fra le sue opere pubblicate nelle nostre edizioni: La città come aula. Per capire il linguaggio e i media (1984);  Dall’occhio all’orecchio (1986);  La Galassia Gutenberg (1998); La luce e il mezzo (2002) e, della stessa collana, Letteratura e metafore della realtà (2009); Letteratura e metafore della realtà II. La critica letteraria (2010).


info:
Lucia Pasquini
Ufficio Stampa Armando Editore
06-5894525
06-5818564

venerdì 8 luglio 2011

Premio Sibilla a Tivoli: vincitori

Il Premio Sibilla si è concluso Martedì 5 luglio alle ore 20.30, presso il Tempio della Sibilla di Tivoli. L' iniziativa ha premiatole le opere letteraria che, a giudizio degli esperti e degli operatori del settore sanitario, hanno conseguito un chiaro successo nell’anno 2010.
La cerimonia di assegnazione del premio ha avuto inizio con una cena nella splendida cornice del Tempio della Sibilla.
La serata è stata presentata dal giornalista Rai Attilio Romita.
La giuria di esperti ha selezionato tra undici opere Scacco al diabete di Massimo Massi Benedetti edito da Sperling & Kupfer.
Il vincitore è stato nominato dal collegio degli elettori composto da professionisti del settore ed esponenti del mondo dell’associazionismo.


Ecco gli altri libri finalisti:
- Medicina Antiaging di Gianluigi Bertuzzi (Academia Universa Press)
- Le cime e le valli. Percorsi della Medicina di V. Cagli (Armando editore)

- Ippoterapia e formazione emozionale di V. Tondi Della Mura, E. Del Gottardo (Armando Editore)

- Medicina e sanità: snodi cruciali di I. Cavicchi (Dedalo edizioni)
- Groviglio Sanità di Mario De Santis (Autoprodotto)
- L’uomo Immobile di Enrica Bonaccorti (Marsilio Editore)
- Educazione sessuale di Alessandra Graziottin (Giunti Demetra)
- Scacco al diabete di Massimo Massi Benedetti, D’Antona & Partners (Speling & Kupfer)
- Farmacologia di genere di S. Vella, F. Franconi, S. Montilla (Seed)
- L’osteoporosi: non ce la voglio avere di Maria Luisa Brandi (Primula)
- I vaccini nell’era globale di Rino Rappuoli, Lisa Vozza (Zanichelli).

giovedì 7 luglio 2011

Presentazione del libro Aforismi e profezie di McLuhan

A cento anni dalla sua nascita, Marshall McLuhan resta uno dei protagonisti del dibattito culturale su un tema caldo come quello della comunicazione e dei media.
Democratica presenta "Marshall McLuhan. Aforismi e profezie", un libro curato da Marco
Pigliacampo che raccoglie riflessioni e idee del grande studioso.




Alla presentazione, mercoledì 13 luglio 2011 alle 18.30 in via Tomacelli 146, a Roma,
parteciperanno:
Derrick de Kerckhove, direttore del McLuhan Program dell’Università di Toronto
Giorgio van Straten, membro del Cda Rai e scrittore
Paolo Gentiloni, responsabile Ict del Partito democratico
Marco Pigliacampo, curatore del volume
introduce Salvatore Vassallo, direttore di Democratica

Leggi i primi capitoli del libro

martedì 5 luglio 2011

LA FINE DELLA LIBRERIA? Dubbi paure e prospettive all’alba dell’era tecnologica


Di Sergio Iacometti

Finalmente amazon è sbarcata in Italia. Il colosso americano della vendita on-line, dopo aver aperto filiali in Francia Germania ed Inghilterra ha deciso di apporre la sua bandierina elettronica pure sull’Italia. Dalla fine del mese di novembre libri, cd, dvd e molto altro (addirittura giocattoli) sono a disposizione sul suo store italiano, suscitando la gioia di molti ma non proprio di tutti.
Se i consumatori italiani infatti sono ben lieti di poter acquistare sul nuovo sito un numero impressionante di prodotti a prezzi più che vantaggiosi, la stessa gioia sicuramente non l’hanno espressa tutti i rivenditori “fisici” di questi prodotti, in primis le librerie.
Come scelta strategica infatti amazon ha deciso di entrare sul mercato italiano applicando fortissimi sconti (30% ed oltre), in modo da attrarre e fidelizzare il cliente. Ovviamente questo approccio molto aggressivo, che si basa non sulla qualità ma sulla quantità delle vendite, ha trovato i punti vendita tradizionali con le armi spuntate.
Gia da tempo le librerie italiane si trovano in enorme difficoltà nei confronti degli store on-line per una serie di motivi che vanno oltre lo sconto, ma che si possono riconoscere nella fornitura – infinita per le librerie on-line, ovviamente limitata per motivi di spazi e di gestione delle risorse finanziarie nelle librerie normali – nella comodità dell’acquisto – non bisogna più recarsi in libreria ma si ha tutto a portata di click – e nella qualità della scelta – nelle librerie on-line si riescono a trovare libri ed editori che difficilmente hanno spazio in quelle tradizionali, anche le più grandi.
Ora con l’arrivo di amazon queste difficoltà si acuiranno ancora di più, perché la società americana ha come filosofia di businnes quella di educare gli acquirenti all’acquisto on-line, e l’Italia da questo punto di vista è ancora un mercato in via di sviluppo. Se negli Stati Uniti infatti le statistiche dicono che il 50% dei consumatori acquista tutto sistematicamente da casa, in Italia questa percentuale non arriva al 20% ma si prevede in forte sviluppo per i prossimi anni.
Con il tempo perciò vedremo un numero sempre maggiore di persone comprare romanzi e saggi da casa lasciando gli scaffali delle librerie desolatamente impolverati.
Questo può sembrare uno scenario catastrofico e sicuramente molti bibliofili non lo troveranno veritiero in quanto non vorranno mai rinunciare alla libreria come “luogo della cultura”, però se diamo un occhiata oltre oceano si possono già notare gli effetti di questa rivoluzione dei costumi.
I due colossi librari Borders e Barnes&Noble sono in crisi totale, schiacciati dai debiti. Perdono clienti in continuazione e non riescono a fermare in nessun modo questa emorragia. Centinaia di punti vendita sono stati chiusi in tutta la nazione compreso, recentemente, lo storico megastore B&N sulla Broadway. Quindi visto che negli Stati Uniti tutto accade prima per ripetersi nel resto del mondo occidentale poi, non bisognerà stupirsi se nei prossimi anni vedremo le varie catene italiane ridimensionarsi o addirittura scomparire.
L’unico modo di arrestare almeno in parte questo inevitabile processo, è quello di recuperare il rapporto libraio cliente. Entrando nelle grandi librerie infatti spesso si ha la sensazione di essere in un supermarket dove la cultura viene venduta un tanto al chilo, ci si sente come abbandonati tra le montagne di libri. Anche l’offerta deve migliorare; il cliente deve sapere che entrando in libreria potrà trovare tutto quello che cerca e non solo i best seller e le produzioni delle grosse case editrici. La forza storica dei librai è sempre stata quella di riuscire ad instaurare un feeling con il lettore, farlo sentire un’ospite gradito nel salotto buono della cultura, consigliarlo e guidarlo passo passo nella scelta delle proprie letture, garantendogli un’offerta più ampia e pluralistica possibile. Gli spazi sempre più dispersivi dei vari megastore hanno reso piano piano questa pratica impossibile da un lato, mentre dall’altro troviamo degli operatori del settore sempre più impreparati ad assolvere il loro compito di assistenza al lettore.
I librai sono ancora in tempo per sovvertire questa tendenza, ma il tempo stringe e più il tempo passa e più rischiano di divenire dei veri e propri comprimari ai quali lasciare le briciole di un businnes che grazie anche a player come amazon o alla diffusione dei libri in formato elettronico, ha delle ottime prospettive di crescita nei prossimi anni.
In tutto questa rivoluzione gli editori come si pongono? Sicuramente hanno prospettive ben più rosee dei librai, soprattutto quelli più piccoli o quelli specializzati che hanno ripreso in rete quegli spazi che sono stati negati loro in libreria, recuperando significative quote di mercato. Se fino a pochi anni fa la catena di librerie Feltrinelli era in assoluto il primo cliente di tutti gli editori, oggi questo primato gli stato rubato dai vari ibs, bol, deastore ecc. Questo è il primo sintomo della malattia che sta per aggredire il mondo librario italiano e non è scontato che dall’inevitabile moria si salvi il più grande o il più forte, ma solo quello che avrà la capacità di evolversi e di adattare i suoi obiettivi e i suoi scopi a quelli del nuovo mercato, in cui, penso e spero, le librerie indipendenti sapranno ritagliarsi il loro spazio e discapito proprio delle grandi catene librarie